Ritiene che le persone che hanno una predisposizione alla formazione di noduli presentano un'aumentata suscettibilità al cancro della tiroide?
« Probabilmente no. Il cancro della tiroide non è molto comune, e la forma in grado di uccidere un individuo è molto rara. In un anno muoiono circa 1100 pazienti per cancro della tiroide, e di questi circa i due terzi muoiono per una forma di cancro della tiroide che si evolve per tre mesi, dal momento in cui viene scoperta fino al moero della tiroide, relativamente benigno, uccide un numero molto limitato di persone. Se lo si paragona agi: oltre 40.000 individui adulti di sesso femminile che muoiono ogni anno per cancro della mammella, si vede che si tratta di un gruppo di pazienti molto ristretta nel complesso. »
Se lei scopre un nodulo a carico della tiroide, e se la sua presenza, o la sua forma, le sembrano sospette fa eseguire una biopsia prima di eseguire l'intervento? E' una manovra corretta?
« Sì. E se è benigno, in genere lo lasciamo, anche se ciò dipende a volte dal paziente. Noi somministriamo ad alcuni l'ormone tiroideo, ad esempio. L'effetto di questo ormone, nel senso più immediato, è quello di "addormentare" la tiroide sostituendola nei suoi compiti ormonali. Questo trattamento spesso fa sì che il nodulo si riduca, e a volte scompaia. Non succede spesso, ma a volte sì. Tuttavia, a meno che il nodulo non sia in evoluzione, o a meno che il paziente non se ne lamenti da un punto di vista esteta di una formazione cancerosa. »
Nessun commento:
Posta un commento