venerdì 28 novembre 2008

Com'è la tiroide del soggetto ipertiroideo?

Nelle forme cliniche più frequenti si distinguono:
a) ipertiroidismo con gozzo diffuso parenchimatoso (malattia di Flajani-Basedow-Graves);
b) ipertiroidismo con gozzo diffuso multinodulare;
c) ipertiroidismo con gozzo circoscritto uninodulare (malattia di Plummer).

I casi senza gozzo sono rari o limitati generalmente alle fasi iniziali della malattia. La tiroide è quindi generalmente aumentata di volume (gozzo). Nel primo caso l'incremento volumetrico è armonicamente esteso a tutto l'organo; sono possibili lievi assimetrie tra un lobo e l'altro, o tra i lobi e l'istmo; la consistenza della ghiandola può essere lievemente aumentata, ma usualmente è analoga a quella del parenchima tiroideo normale; spesso palpando queste tiroidi basedowiane si apprezza un fremito sistolico dovuto all'iperaffiusso di sangue che corrisponde auscultatoriamente a un rumore di soffio sistolico; la superficie è liscia e regolare.

Nel secondo caso il viscere è tutto aumentato di volume, ma in modo irregolare; si rilevano infatti palpatoriamente nodosità più o meno numerose che ne rendono irregolare la superficie; la consistenza di tali nodi può essere varia: da molle (nodi cistici) a parenchimatoso-tesa (nodi adenomatosi). Non si apprezzano fremiti o soffi.
Nel terzo caso si palpa un unico nodulo solitario di consistenza generalmente teso-elastica o parenchimatoso-tesa e non si apprezzano fremiti o soffi.
Generalmente non è presente dolore spontaneo o alla palpazione e non si rilevano mai fenomeni di adesione tra la superficie del viscere ed i piani superficiali del collo, costituiti da tessuti tegumentari.

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