Le tiroiditi sono malattie infiammatorie che colpiscono la tiroide; esse si sogliono distinguere in tiroiditi acute, subacute e croniche.
Alcuni autori ritengono che tiroidite acuta e subacuta vadano riunite in una medesima unità nosografica, altri le mantengono ancora come entità distinte.
Che sintomi dà la tiroidite acuta?
Dopo qualche giorno di malessere generale, compare rapidamente una tumefazione nella regione del collo, accompagnata da un senso di viva tensione dolorosa, esacerbata dalla palpazione; di frequente il dolore si irradia all'orecchio bilateralmente, o alle mandibole o alla nuca; la maggior parte dei casi presenta febbre che non dura di solito più di sette-dieci giorni e può giungere sino a 40° C; in questa fase possono apparire i sintomi di un lieve transitorio ipertiroidismo, dovuto all'immissione in circolo di ormoni tiroidei immagazzinati in quelle cellule che vanno incontro a distruzione ad opera del processo infiammatorio, sudorazione, tachicardia, tremori, stato ansioso, insonnia, lieve calo ponderale.
Nella fase di remissione si assiste al graduale attenuarsi della sintomatologia con il calo della temperatura, il ridursi del dolore, la regressione della tumefazione tiroidea, la scomparsa dei modesti segni di ipertiroidismo. La malattia evolve spontaneamente verso la guarigione completa senza reliquati in un periodo di 4-6 settimane. Esistono delle forme a decorso protratto con riacutizzazioni successive ed aventi durata maggiore, fino a tre mesi.
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