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venerdì 28 novembre 2008
Quali sono le lesioni della tiroidite acuta?
La tiroide è discretamente aumentata di volume, un lobo può essere più interessato dal processo dell'altro, di solito il destro, in una prima fase il tessuto tiroideo appare infiltrato da polimorfonucleati con fenomeni di necrosi delle cellule parenchimali e distruzione di un certo numero di follicoli; in seguito la colloide che esce da questi follicoli distrutti si comporta come una sorta di corpo estraneo; compaiono infatti istiociti e cellule giganti plurinueleate disposte attorno ad aree di colloide stravasata; all'interno del citoplasma di queste cellule si possono talvolta osservare al microscopio granuli di colloide; si formano così dei veri e propri granulomi da corpo estraneo.
Queste lesioni venivano considerate caratteristiche della tiroidite subacuta di De Quervain, che veniva per l'appunto definita anche tiroidite granulomatosa, quando era considerata separatamente dalla tiroidite acuta.
In questa fase sono presenti anche linfociti e plasmacellule. Successivamente tutte le lesioni sopradescritte tendono gradualmente a regredire, si rigenera lo epitelio follicolare ed il tessuto ghiandolare torna a riassumere la.sua normale fisionomia, persistendo solamente un certo grado di fibrosi.
Quali sono gli agenti causali della tiroidite acuta?
Si ritiene che l'origine della malattia sia virale. Infatti si è osservato che frequentemente la malattia segue di pochi giorni un processo infiammatorio acuto delle prime vie aeree, un raffreddore, una influenza, oppure lo stabilirsi della parotite, del morbillo, della mononucleosi infettiva.
Inoltre, in corso di tiroidite acuta, si sono dimostrati anticorpi antivirus dell'influenza, della parotite, adenovirus, mixovirus, virus Coxsackie.
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